PRIMA BOZZA IN CORSO
Anima Recisa - IL REGNO DEI CODARDI, volume 0.2
COVANTH HALL, 1862
Un'isola tidale, governata da una legge tanto antica quanto crudele.
Dodici anni dopo l'arrivo di Emory sull'isola, la congrega è a un punto di rottura. Violet è morta cinque anni fa, lasciando la sua bimba ancora in fasce, Lorna – la strega più potente delle ultime tre generazioni – alla cura della Triade. Ursula, Emory e Hector sono ora uniti da un patto vincolante a cui Janet li ha sottoposti per proteggere la bambina.
Ma il risveglio del Demone Asmodeus rompe il fragile equilibrio tra gli arcan e l'oathkin, rendendo i wraith che vivono nelle acque intorno all'isola sempre più ingovernabili.
Mentre Emory prepara la diga elettrificata che dovrà contenere gli spettri furiosi, le manipolazioni di Janet mirano a spezzare il legame intimo della Triade in nome del controllo.
Il punto di non ritorno è vicino. Presto, Ursula, Hector ed Emory dovranno decidere cosa salvare, e cosa lasciare morire...
NON TUTTO CIÒ CHE VIENE TAGLIATO MUORE. ALCUNE PARTI SOPRAVVIVONO. E ALTRE DEVONO ESSERE LASCIATE INDIETRO.
Secondo volume della trilogia prequel di "Nell Ruell va all'inferno", dark fantasy LGBTQIA+ che dà inizio alla saga "Il Regno dei Codardi".
Nell Ruell va all’Inferno - IL REGNO DEI CODARDI, volume I
Londra, 1880.
Nell Ruell ha quindici anni e una questione da chiarire col diavolo.
La vita nei bassifondi di Londra non è mai stata facile per la figlia di un ladro, ma quando suo padre va alla forca, gridando che è stato il demonio a incastrarlo, l'unico obiettivo di Nell diventa scendere all'inferno per cercare la giustizia che non trova in terra—e c'è qualcuno pronto ad aiutarla.
Sul confine tra Scozia e Inghilterra vive una potente strega centenaria che le propone uno scambio. Tutto ciò che Lady Blackwood richiede è di abitare il corpo giovane e forte di Nell per due anni; in cambio, manderà l'anima della ragazza oltre l'Acheronte.
Ma il patto con la strega esige un prezzo molto più alto di quanto Nell sia disposta a pagare.
Tra siepi psicofaghe, arene sanguinarie, banchetti grotteschi e rocamboleschi voli in mongolfiera sotto cieli elettrici, la ricerca di Nell è scandita dal ticchettio dell'orologio. Il tempo quaggiù non è lo stesso dei mortali, e ogni soglia varcata è un passo in più verso l'abisso...
Scommetti un penny, rilancia una sterlina.
La posta in gioco?
Sei tu.
Cover non disponibile
SECONDA BOZZA IN CORSO
Anatomia di un Cuore Vuoto - IL REGNO DEI CODARDI, volume 0.1
EDIMBURGO, 1850
Una città di fumo, acciaio e dogmi, in cui il corpo è materia da studiare e l'anima un'ipotesi pericolosa.
Emory Anderson è un medico e uno scienziato. Ha imparato a sopravvivere sezionando il mondo – e se stesso – con precisione implacabile. Il desiderio, la fede, l'identità: tutto ciò che non può essere misurato viene escluso, represso, ridotto al silenzio.
Ma esistono vuoti che non possono essere ignorati.
Quando il confine tra scienza e magia inizia a cedere, Emory è costretto a confrontarsi con ciò che ha sempre rifiutato: il corpo come campo di battaglia, il desiderio come verità, il cuore come qualcosa che non può essere semplicemente riparato o sostituito.
Tra laboratori clandestini, conoscenze proibite e una città che punisce chi devia dall'ordine imposto, Anatomia di un Cuore Vuoto è un romanzo gotico e steampunk, queer e feroce, che racconta la nascita dolorosa di un'identità e il prezzo della sopravvivenza.
PERCHÉ NON TUTTE LE TRASFORMAZIONI SALVANO. ALCUNE CONDANNANO. E ALCUNE RIVELANO CIÒ CHE SIAMO.
Primo volume della trilogia prequel di "Nell Ruell va all'inferno", dark fantasy LGBTQIA+ che dà inizio alla saga "Il Regno dei Codardi".
Cover non disponibile
Dicono di Nell Ruell:
Annata 1984, originariə della bassa modenese, durante gli anni di studio al liceo classico incontro il teatro e me ne innamoro.
Negli anni che seguono il diploma studio recitazione, e nel contempo mi destreggio tra quadrati semiotici e strutturalismo. Una volta conseguita una laurea magistrale in semiotica guardo Greimas dritto negli occhi e gli dico: “è finita. Amo il teatro, l’ho sempre amato e sono stancə di fingere che non sia così. Ti lascio per Shakespeare.”
Greimas se ne è fatto presto una ragione.
About R.J. Driscoll
La vita poi è strana: un tirocinio di tre mesi nel sud dell’Irlanda si trasforma in un lavoro stabile in una scuola privata. La relazione tra me e Shakespeare incontra qualche scoglio culturale, qualcosa è lost in translation. Ma su un matrimonio si deve lavorare. Quindi mi impegno. Di giorno insegno italiano e di sera vado di nuovo a scuola di recitazione - in inglese, questa volta. Ne emergo quattro anni dopo con una Fellowship in Speech and Drama e un lietofine degno di una commedia elisabettiana. Shakespeare ed io stiamo una favola adesso. La coppia bi x bi più felice del mondo.
Il teatro non è la sola fonte letteraria che mi ha formato. L’amore per i miti greci è nato nell’infanzia ed è una passione che continua ad accompagnarmi; nel tempo il mio interesse si è allargato al folklore mondiale. Con la scoperta del genere steampunk ho iniziato ad apprezzare l’epoca vittoriana come un periodo storico complesso, di tumulto sociale ed evoluzione scientifica, con una corrente spiritualistica e gotica che non smette mai di affascinarmi. Questi ingredienti emergono spesso nelle mie storie: il rapporto tra tecnologia e condizione umana, la complessità del “male”, la ricerca di se stessi nel mezzo di questi paradigmi.
Tredici anni sono passati da quando sono approdatə sull’isola di Smeraldo, dove ho deciso di stabilire la mia casa. Insegno ancora italiano, ma ora sono anche acting coach per gli esami LAMDA, dirigo un coro di bambine, e occasionalmente rispolvero il cappello di regista per una produzione scolastica un po’ più importante.
Nel (poco!) tempo libero che mi resta—tolte le ore dedicate alla scrittura—vado a caccia di libri usati e dischi, con cui riempio il piccolo appartamento che divido con Hamlet, il gatto nero più coccolone che sia mai esistito.
Sono fieramente bisessuale, non-binary, e scrivo cose queer. Perché le persone come me esistono e hanno voglia di vedersi rappresentate nei media che consumano: quindi, perché non prendere la penna in mano e scrivere la propria storia?